c'era una volta la 180

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Legge Basaglia 40 anni dopo

C'era una volta... la 180

10-11 maggio 2018 via F. Borromeo Roma
sala conferenze della biblioteca "Franco Basaglia"

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i quarant'anni della 180

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 Per i quarant'anni della 180, lunedì 30 aprile, Psichiatria Democratica - con, la compagnia teatrale e gli animatori  dell'Associazione Pulcinellamente  - ha partecipato ad una straordinaria serata  nell'affollato Teatro Lendi di Sant'Arpino  (Caserta).Nel corso dell’evento il pubblico ha assistito allo spettacolo teatrale” Matricola zero zero uno “ tratto dall’omonimo libro  del magistrato Nicola Graziano con le foto di Nicola Baldieri   e poi alla discussione cui hanno preso parte oltre agli autori: Franco Corleone, Vladimir Luxuria, Elisabetta Palmieri, Enrico De Notaris, il Sindaco di Sant’Arpino  Giuseppe Dell’Aversana e Salvatore di Fede, che, quale segretario nazionale, ha  confermato  l’impegno di Psichiatria Democratica ” per concretare e difendere la legge che ha cambiato la cultura del prendersi carico e cura del disagio mentale delle persone come delle loro comunità".

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1 maggio 2018

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era de maggio

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programma

5 x mille 2018

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manifesto degli stati generali delle terre di Don Peppe Diana

stati generale delle terre di Don Peppino Diana

il manifesto degli stati generali

disturbi del comportamento alimentare

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"disturbi del comportamento alimentare e nuove dipendenze: tra biochimice,cultura e psicopatologia"

24 maggio Castellammare di Stabia, Via De Gasperi 327 Fondazione Fanelli

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democrazia e salute mentale

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Matricola Zero Zero Uno

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a 70 anni dalla entrata in vigore della Costituzione Italiana, a 40 anni dalla legge Basaglia

GIORNATA DI RIFLESSIONE SUI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UOMO
Anteprima nazionale dello studio – spettacolo

Matricola Zero Zero Uno
liberamente ispirato all’omonimo testo
di Nicola Graziano con foto di Nicola Baldieri

10 aprile 2018 ore 19
Teatro Lendi - Sant'Arpino (CE)

programma

COME LA STUPIDITA' RENDE PARADOSSALMENTE EFFICIENTE LA SANITA' MCDONALDIZZATA.

"La stupidità è ormai una modalità di vedere il mondo in superficie,
di fare le cose senza pensarci troppo,
anche perchè, se si approfondisse, si finirebbe per non fare niente"
Vittorino Andreoli. La vita digitale

 

Il paradosso della stupidità sistemica in sanità

 

L'efficienza aziendale, in un mercato sempre più libero e globalizzato, richiede paradossalmente quantità notevoli di stupidità collettiva.
La suddivisione del lavoro in compiti semplici, standardizzati, automatizzati, come si verifica in un sistema di tipo mcdonaldizzato, permette di realizzare in breve tempo e al minor costo, sfruttando la tecnologia disponibile, in altri termini con la massima efficienza, un determinato obiettivo (1).
Per questo i membri dell'organizzazione aziendale sono invitati a rispettare rigidamente un certo ruolo all'interno della macchina produttiva, senza pensare troppo al senso del processo poichè ogni possibile critica, e dunque intoppo, riduce inesorabilmente l'efficienza del sistema.
Per Alveson e Spicer il motore del capitalismo sembrerebbe dunque essere lubrificato assurdamente dall'idiozia, trasmessa contagiosamente dai vertici aziendali (2).
Indipendentemente dal QI e dal livello d'istruzione, intrappolate nella rete organizzativa e sottoposti a forze di vario genere, i membri di un'organizzazione produttiva vengono incoraggiati a comportarsi stupidamente e ad ignorare, ovvero evitare di conoscere, cose che potrebbero essere sconvenienti (3).
Proprio come un fast-food la medicina pratica si fonda oggi su banali routine e interventi impersonali regolati da norme, linee-guida, protocolli, di cui generalmente non ci si chiede il senso per non rischiare di inceppare la procedura o rischiare noie legali.
Grazie alla stupidità e all'ignoranza inculcate strategicamente dal sistema possono così essere erogate prestazioni cliniche in quantità industriale, che come le comuni merci, di qualità scadente e monouso, risultano in genere inconcludenti e generatrici di ulteriori esami (4).
Lo spirito critico degli operatori della sanità mcdonaldizzata viene dunque affossato mentre il ragionamento clinico, che come processo logico e statistico conduce faticosamente dall'anamnesi (piena conoscenza della storia personale del paziente) alla prognosi (che implica la valutazione attenta del rapporto costo/beneficio degli interventi), sostituito dall'immediato e cieco ricorso alla tecnologia, e in particolare all'imaging.


Il medicus videns e la morte del ragionamento (clinico)

La videodipendenza come fenomeno di massa in qualche modo contribuisce a rinforzare la stupidizzazione sanitaria.
L'attaccamento morboso a Google, Facebook, Instagram, Wathsapp, YouTube sta infatti producendo una cultura planetaria di tipo prettamente visuale e spazzato via quella letteraria, con negative implicazioni riguardanti non solo i comportamenti, le modalità di socializzazione e il linguaggio ma operazioni cognitive complesse come l'attenzione, la memoria, la riflessione (5).
Oltre a bloccare l'introspezione, il discorso interno e la metacognizione (riflessioni sul proprio pensiero), il multitasking e il bombardamento visivo ubiquitario (a parte il nulla culturale trasmesso dai nuovi media) ostacolano l'elaborazione di un pensiero critico e autonomo.
In ultima analisi le tecnologie sviluppatesi negli ultimi decenni, che si sostanziano negli schermi di telefonini, computer e apparecchi elettronici, rendendo la vita e il lavoro sempre pià facili, veloci, comodi, piacevoli e performanti, indeboliscono il cervello dell'Homo Sapiens e rischiano di cancellare millenni di progresso intellettuale (6).
Contemporaneamente la profonda crisi del mercato editoriale, con la continua chiusura di testate giornalistiche e librerie, riflette la crescente disaffezione dell'umanità nei confronti della lettura, attività che infatti comporta un duro lavoro cognitivo.
Queste dinamiche probabilmente contribuiscono all'indebolimento del ragionamento clinico e alla passiva sudditanza del medico nei confronti dello schermo (e della tecnologia in generale).
Gli ulteriori progressi dell'olografia e della telerobotica, in una società in avanzato stato di liquefazione, come direbbe Zygmunt Baumann (7), finiranno anche per troncare irreversibilmente il rapporto medico-paziente, un tempo caratterizzato da un contatto empatico, visivo ed epidermico solidissimo, perchè, come l'Homo Videns crede solo a ciò che attrae il suo sguardo, così al medicus videns, che ignora che l'imaging senza la clinica non solo è insensato ma addirittura iatrogeno, basta semplicemente fare senza farsi troppe domande (8).

 

Per una medicina più sensata e responsabile

La mcdonaldizzazione del sistema produttivo e la medicalizzazione della vita sostengono fortemente la domanda e quindi il consumo di generi sanitari (9).
A sua volta la trasformazione della cultura letteraria in cultura visuale e il multitasking associato alla videodipendenza allontanano la gente dalla lettura, dallo studio critico e dalla riflessione, contribuendo alla diffusione di una "demenza digitale" sempre più precoce (10).
Così il medicus videns, video e imaging-dipendente, reso sempre più miope dalla micronizzazione del sapere, sembra comportarsi come un automa programmato per la produttività.
Una riflessione seria su queste tematiche e sulla evoluzione di una medicina sempre più oltraggiosa nei confonti delle leggi naturali e pervasiva nella vita di ognuno di noi diventa imperativa per non
farsi travolgere da queste pericolose tendenze.

Bibliografia essenziale

1. Ritzer G. The McDonaldization of society. Los Angeles: Pine Forge Press 2004
2. Alvesson M, Spicer A. The stupidity paradox. London: P Profile Books 2016
3. McGoey L. The logic of strategic ignorance. British Journal of Sociology 2012; 63:533-576
4. Cornaglia Ferraris P, Picano. Malati di spreco. Il paradosso della sanità italiana. Bari: Laterza 2004
5. Carr N. Internet ci rende stupidi? Milano: Raffaello Cortina 2011
6. Harari YN. Sapiens. A brief history of humankind. London: Vintage Books 2014
7. Baumann Z. Modernità liquida. Roma-Bari: Laterza 2002
8. Sartori G. Homo videns. Bari: Laterza 2006
9. Conrad P. The medicalization of the society: on the trasformation of human conditions into treatable disorders. Sociology of Health and Illness 2009, 31:147-148
10. Simone R. La terza fase. Forme di sapere che stiamo perdendo. Bari: Laterza 2006

articolo3

Comitato Promotore per la piena attuazione dell’articolo 3 della Costituzione

Comitato Promotore: Insieme Uguali e Diversi, Tutti Nessuno Escluso, CoorDown, Ylenia e gli amici speciali, Habitat per l’Autismo, Aresam, Oltre le Barriere, Psichiatria Democratica, C.A. Redi – Università di Pavia, G. Destro Bisol – Università La Sapienza di Roma 
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza 

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distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”

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Diritti,libertà,servizi

dirittilibertaservizi

il programma dei lavori

IX Congresso di MEDICINA DEMOCRATICA

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IX Congresso Nazionale Napoli 20-22 Aprile 2018
"Il diritto alla salute è diritto all'ambiente salubre, alla partecipazione e alla democrazia"

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Agostino Pirella e l'esperienza di Arezzo

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 Agostino Pirella e l’esperienza di Arezzo a 40 anni dalla legge 180:

Convegno di studio 7-8 giugno 2018

 

Campus del Pionta viale L. Cittadini 33 - Arezzo

il programma dei lavori

 

Convivere con il disturbo mentale?

cavallo ridConvivere con il disturbo mentale?

Si può, con l’integrazione e il lavoro quotidiano.

a quarant'anni dalla legge Basaglia l'esperienza di un centro diurno

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Ricordando Gigi nel quarantennale della legge 180

Ricordando Gigi nel quarantennale della legge 180

Foto 1 ridIeri 10 aprile 2018 si è tenuto nell’ambito degli incontri programmati dal Centro Studi e Documentazione del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 2, un evento dal titolo “Ricordando Gigi nel quarantennale della legge 180”, tra Storia e Memoria, nella magnifica scenografia del Centro Diurno della UOC D8, San Paolo, a tre anni di distanza dalla sua scomparsa.

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