GRUPPO DI LAVORO: INFANZIA E ADOLESCENZA.

CONGRESSO NAZIONALE PSICHIATRIA DEMOCRATICA

VICO EQUENSE (NA) – 4 e 5 aprile 2014

GRUPPO DI LAVORO: INFANZIA E ADOLESCENZA

Leggi tutto: GRUPPO DI LAVORO: INFANZIA E ADOLESCENZA.

Gruppo di lavoro di equipe

Gruppo Lavoro di equipe (sintesi del dott. Giorgio Vallazza)

La relazione inerente al gruppo di lavoro sul lavoro di equipe, ha preso spunto dalle seguente considerazione:

Equipe e´un termine a connotazione gerarchica ed amministrativa,ci si vuole riferire piuttosto al lavoro nei gruppi terapeutici,quali dovrebbero essere i CSM.


Leggi tutto: Gruppo di lavoro di equipe

intervento di C. Bondioli

La chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari:      una sfida da vincere con Psichiatria Democratica.

A due anni dall’emanazione della legge 9/2012 (e successive modifiche) ci sta avviando ad un’ulteriore proroga dei termini di scadenza, addirittura, secondo le richieste delle Regioni, di ben tre anni!


 

 

Leggi tutto: intervento di C. Bondioli

intervento di S. Di Fede

 Estratto dall’intervento svolto al Congresso Nazionale, Vico – Equense 4 e 5 aprile 2014 da Salvatore di Fede, Resp. Nazionale dell’ organizzazione di Psichiatria Democratica.

“(…) Ascoltare il bisogno delle persone, non come il sintomo che crea differenza bensì come opportunità  per  una trasformazione collettiva… Da questa necessità rifondativa, insomma, deve imporsi la nostra capacità di mutare il senso - e la sua prassi - dello stare insieme…  


 

Leggi tutto: intervento di S. Di Fede

intervento di I. Volpi

                                      Parole e fatti sulla formazione

(Contributo del dott. Ilario Volpi – Componente del Direttivo Nazionale di Psichiatria Democratica).

  1. Una questione cruciale

Da oltre 10 anni, la Società di Psichiatria Democratica ha scelto strategicamente di considerare cruciale la questione della formazione ed ha deciso di impegnarsi in maniera esplicita su questo terreno promuovendo numerose occasioni di riflessione, incluso lo svolgimento di Corsi di Aggiornamento all’interno del sistema di Educazione Continua in Medicina (l’ultimo dei quali, molto partecipato, si è svolto a fine settembre a Roma su “Crisi e trattamento della grave sofferenza mentale”).


Leggi tutto: intervento di I. Volpi

intervento di L. Attenasio

NESSUNA POESIA CAMBIA IL MONDO MA PUO' SVELARNE LA BELLEZZA

Cominciamo con l'attualità: tra poco, a fine Maggio,  ci saranno le elezioni europee e non possiamo non ricordare i nostri due viaggi al Parlamento europeo "per una Europa senza manicomi".


 

Leggi tutto: intervento di L. Attenasio

Relazione di E. Lupo (sintesi)

 

                                                    Vico-Equense 4 aprile 2014

Io amo la libertà non nella libera decisione, ma nella libera necessità”.

di Emilio Lupo

Segretario Nazionale di Psichiatria Democratica

“ La vera morte sta nel non essere più compresi” .

P.Paolo Pasolini                                 

 

 

Per il segretario Lupo, il Congresso di Psichiatria Democratica (PD), è una occasione importante per avviare un confronto a tutto campo, sulle grandi sfide che dovremo affrontare negli anni a venire. A PD non piacciono i toni alti, le dichiarazioni ad effetto: a noi piace ragionare.


 

Leggi tutto: Relazione di E. Lupo (sintesi)

Un pò di storia...

Bologna, ottobre 1973 :
"Dopo numerosi incontri, avvenuti nell’anno in corso, un comitato di promotori (Franca Ongaro Basaglia,Domenico Casagrande ,Franco di Cecco, Tullio Fragiacomo, Vieri Marzi, Gian Franco Minguzzi, Piera Piatti, Agostino Pirella,Michele Risso, Lucio Schittar, Antonio Slavich) - ricorda il professore Benedetto Saraceno - ha costituito a Bologna il primo nucleo di un gruppo denominato "Psichiatria Democratica" che si riconosce nelle analisi e nelle finalità del documento programmatico in cui si delineano i compiti e gli obiettivi degli operatori.

 

Individuazione e lotta contro il proprio ruolo nei confronti dell’utente del Servizio;

 

Individuazione nella persona di bisogni sociali non soddisfatti,che l’internamento cancella, occultandosi sotto la diagnosi di malattia;

 

Individuazione degli strumenti terapeutici impliciti nel loro ruolo specifico,una volta liberato della strumentazione che il sistema sociale attua attraverso la delega del controllo e del potere;

 

Individuazione e riconoscimento delle persone e delle forze sociali coinvolte e da coinvolgere in questa lotta.

 

Il gruppo di PD si propone la lotta all’esclusione ….richiama i pericoli della riproduzione di meccanismi istituzionali separati e separanti anche nelle struttura psichiatriche extramanicomiali.

Il gruppo promotore organizza a Gorizia nel giugno del 1974 il primo convegno nazionale di PD: "La pratica della follia" dove si discutono e sviluppanotemi importanti quali Psichiatria e Giustizia(sono notevoli per impegno i contributi di Magistratura Democratica) Emarginazione sociale e Psichiatria, La formazione degli operatori di salute mentale, Proposte organizzative.

Come si può notare sin dalla sua costituzione PD ha posto al centro dei suoi programmi temi che ancora oggi interessano gli operatori del settore oltre che vaste aree del sapere e della cosiddetta società civile.

Nel 1976 ad Arezzo il congresso di PD fu centrato sulla definizione della identità politica, scientifica ed organizzativa dell’Associazione, affrontando – ricorda sempre il professor Saraceno - "con una vivacità forse eccessiva il cosiddetto problema delle tecniche" e tale confronto che finiva per porre una sorta di compatibilità tra agire democratico e pratica tecnica finì per accompagnare il dibattito fino al convegno nazionale di Bari del maggio del 1981 dove emerge la necessità di confrontarsi con un esistente assai più complesso ed articolato. La mozione finale enunciò i vasti impegni del movimento dal superamento dei Servizi di Diagnosi e Cura ,all’individuazione del Servizio territoriale aperto 24 ore,alla lotta contro i manicomi giudiziari, all’impegno contro la psichiatria privata e la sua proliferazione.

Dopo quell’appuntamento PD continuò a sviluppare su tutto il territorio nazionale una lunga serie di iniziative su temi di vasto interesse rimarcando la propria presenza in maniera meno organizzata, fino al 1989 allorquando sotto la spinta del dottore V.Pastore (che aveva lavorato con Basaglia prima a Gorizia e poi a Trieste) divenuto nel frattempo direttore dei Servizi psichiatrici di Livorno si costituì a Roma la Federazione delle Regioni di PD.
Molteplici sono state da allora le iniziative nazionali e regionali e sono da segnalare in particolar modo i seminari di approfondimento svoltisi a Roma in via del Velabro, che hanno segnato l'avvio delle attività di PD degli anni 90.

Statuto

Da Statuto della Società Italiana di Psichiatria Democratica.

Il 3 Febbraio 1990 si è costituita a Roma la Federazione Nazionale delle Associazioni regionali di Psichiatria Democratica il cui atto costitutivo in 11 articoli prevede, tra l'altro, che la federazione assuma il nome di "Società Italiana di Psichiatria Democratica".

P.D. si propone di:


a)rinnovare e mantenere vivo l'impegno etico-politico contro l'emarginazione, l'esclusione, la segregazione perseguendo in particolare il superamento delle istituzioni totali, pubbliche e private, sia civili che giudiziarie, promuvendo le iniziative per lo svuotamento ed il superamendo degli Ospedali Psichiatrici ancora funzionanti, dell'Ospedale Psichiatrico giudiziario, per l'abolizione dei convenzionamenti con le cliniche psichiatriche private; particolare attenzione verrà riservata al settore dell'infanzia, la cui istitulizzazione deve essere superata in favore di pratiche capaci di consentire lo sviluppo e la crescita negli ambienti di appartenenza.


b)Porre in atto iniziative culturali e supportare le pratiche concrete


c) Promuovere una nuova cultura rispetto al disagio ad alla sofferenza mentale anche attraverso la organizzazione di convegni, seminari, dibattiti, gruppi di studio, spettacoli ..favorendo l'apporto di studiosi e d'operatori impegnati in aree del sapere e della pratica anche esterne al campo specifico.


d)Promuovere la tutela dei diritti civili, sociali e giuridici dei cittadini sofferenti e privi adeguate capacità di autodifesa


e) Operare per favorire il reinserimento sociale e lavorativo degli stessi cittadini e garantire il diritto al lavoro previsto dalla Carta Costituzionale, anche attraverso impulsi alla realizzazione di cooperative a ciò finalizzate


f)Promuovere attività volte alla formazione degli operatori attraverso scambi di esperienze, corsi etc.etc.


g)Promuovere attività di ricerca collegate con la pratica dei servizi. Sono organi della federazione il consiglio Federativo, il Segretario, il Presidente,l'Ufficio di Segreteria .al Segretario competono funzioni promozionali, organizzative el'attivazione di tutte le iniziative utili al perseguimento delle finalità della federazione il Presidente predispone l'ordine del giorno relativo, d'accordo con il segretario; sono compiti del consiglio determinare le direttive di massima ed indicare le linee generali di azione della federazione .elaborare programmi di iniziative ..essere luogo di scambio, di approfondimento e di elaborazione politica e culturale ..eleggere il Presidente ed il Segretario. L'Ufficio di segreteria è costituita da tre membri scelti da Segretario ed approvati dal consiglio federativo e costituisce un organo di consultazione agile e di supporto operativo al Segretario. Hanno aderito alla federazione i rappresentanti delle Assiociazioni Regionali di Psichiatria Democratica della Campania, Centro-Italia Liguria,Piemonte, Puglia,Sardegna,Sicilia,Toscana e Triveneto