Riaprire i Manicomi in Italia!

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Giovedì 17 maggio 2012, nella Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera dei Deputati, PDL e Lega Nord, votano per fare riaprire i Manicomi in Italia.

Psichiatria Democratica (PD) si opporrà senza risparmiarsi in tutte le sedi, a qualsivoglia tentativo di riportare l'intero Paese agli anni bui della segregazione e dell'oblio manicomiale.

Questo funesto abbraccio PDL-Lega su di un tema così delicato è, per PD, rivolto non solo contro le persone in diffficoltà, le loro famiglie e gli operatori ma contro l'intero Paese. L'Italia infatti dall'approvazione della legge 180 nel 1978 ad oggi, ha scritto a chiare letttere  che curare non potrà mai significare rinchiudere come accadeva in passato e che la Salute Mentale di comunità, così come si è delineata negli anni con risultati più che lusinghieri, è l'unica strada da continuare a percorrere.

Si riportano le prime dichiarazione al voto dei Deputati MariaAntonietta Faina Coscioni, Margherita Miotto e della Senatrice Donatella Poretti.

"Nonostante la ferma opposizione delle società scientifiche - ha sostenuto l'On. Margherita Miotto capogruppo Pd in Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera dei Deputati -, delle Regioni, delle associazioni dei familiari, del terzo settore, del governo (compreso il precedente ministro Fazio) e la nostra ferma contrarietà, Pdl e Lega hanno voluto forzare la mano ricreando il sistema manicomiale per motivi ideologici. Usano un disagio vero per fare facile propaganda, come è già accaduto su altri temi. La malattia psichiatrica in Italia si affronta con le leggi che già ci sono e con gli strumenti normativi come le linee guida e i progetti obiettivo tutela salute mentale che non sono pienamente applicati. Da parte nostra continueremo l'impegno per contrastare in tutti i modi l'iter della legge in commissione".

Intervento della sen. Donatella Poretti, Radicali
Verrebbe da liquidare con una battuta sul labile confine tra normalita' e follia nel bicameralismo perfetto del nostro sistema parlamentare la decisione di Pdl e Lega di adottare un testo in commissione Affari Sociali della Camera che nei fatti reintroduce l'istituzionalizzazione del malato mentale. Dopo che al Senato ci siamo battuti, inizialmente anche con la Lega, ma sicuramente con il Pdl per la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, ultimo retaggio manicomiale, alla Camera propongono la riapertura dei manicomi? Schizofrenia?
Eppure un argomento cosi' serio speriamo riprenda un percorso di pragmatica realta' per affrontare le difficolta' che ci sono in materia di salute mentale, evitando il semplicistico ricorso al nascondere la spazzatura sotto il tappeto, i matti in manicomio.

Maria Antonietta Farina Coscioni, parlamentare radicale e segretario della Commissione Affari Sociali della Camera ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Nel chiuso della stanza di una commissione, di fatto in “clandestinità”  si consuma l’ennesimo atto di una rinnovata, mai smentita e scellerata alleanza PdL e Lega, che a parole marciano autonomi, nei fatti continuano a (s)governare come hanno sempre fatto, alleati,  producendo leggi e provvedimenti sciagurati che poi sarà l’intera collettività a pagare.

Una Lega sempre più impazzita, che non esita a sacrificare il suo leader sostenendo che non gli si può imputare nulla in quanto “malato”, e da un PdL la cui arroganza è ormai pari solo alla sua impudenza, con un autentico colpo di mano, vogliono imporre un testo base per l’assistenza psichiatrica che ci riporta indietro di oltre quarant’anni, a quando esistevano le famigerate istituzioni manicomiali. E’ una vergogna che intendo denunciare. Rivolgo un appello agli psichiatri, agli operatori che per primi pagheranno questa pericolosa involuzione che si vuole imporre, e che ammirevolmente in tutti questi anni si sono battuti per il diritto e la dignità dei malati psichici.  Non dobbiamo consentire a partiti disperati e alla deriva, ogni giorno di più abbandonati da cittadini che hanno illuso prima, deluso poi, di continuare in questo gioco al massacro.