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FATE PRESTO

 

LO STRISCIONE "FATE PRESTO" ANCHE A L'AQUILA, PALERMO E BARI
Dopo Napoli, S.Maria Capua Vetere e Nola, da oggi lo striscione è anche a L'Aquila. Il 16 maggio sarà collocato a Palermo e il 24 maggio a Bari.
 

Napoli, 11 maggio 2012

Il Governo ha dimenticato gli annunci di immediati interventi per affrontare le problematiche relative alla detenzione, mentre nelle carceri si continua a morire e a sopravvivere in condizioni vergognose. Se è giusto intervenire per migliorare lo stato della Giustizia in Italia, è assolutamente prioritario affrontare definitivamente l'illegalità quotidiana che si consuma nei nostri Istituti di Pena, così come aveva affermato il Ministro Severino, appena nominata.
Già dal 15 marzo u.s. nella sede della Camera Penale di Napoli, su iniziativa de "Il Carcere Possibile Onlus" sono collocati due striscioni di 5 metri con la scritta "FATE PRESTO" e l'indicazione della media delle morti in carcere: un decesso ogni 2 giorni, un suicidio ogni 5. Il 29 marzo u.s. anche la Camera Penale di S.M.Capua Vetere ha affisso lo striscione all'ingresso della sua sede nel Palazzo di Giustizia. Il 20 aprile  è stato collocato nel Palazzo di Giustizia di Nola dalla locale Camera penale. Da oggi lo striscione è anche a L'Aquila al Convegno organizzato dall'Unione Camere Penali Italiane e dalle Camere Penali di Sulmona e L'Aquila (programma sul sito dell'U.C.P.I.) Il prossimo 16 maggio analoga iniziativa - a cura della Delegazione di Palermo de "Il Carcere Possibile Onlus" - si terrà a Palermo, presso la Chiesa Santi Elena e Costantino, Piazza Vittoria, dalle ore 15,00.
Nell'occasione sarà tenuta una tavola rotonda  dal titolo "FATE PRESTO. MISURE URGENTI E INDIFFERIBILI PER LE CARCERI ITALIANE".Interverranno: 
Dott. ATTILIO CAPUTO, magistrato del Tribunale di Sorveglianza di Palermo; Dott.ssa MARINA PETRUZZELLA, Giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Palermo;  avv. RICCARDO POLIDORO, avvocato, presidente de "Il Carcere Possibile Onlus", avv. LINO BUSCEMI, Presidente dei difensori civici italiani; avv. CARMELO FRANCO, responsabile Unione Camere Penali Italiane - Osservatorio Carceri; 
modererà l' avv. FABIO CALDERONE, Responsabile Delegazione "IL CARCERE POSSIBILE ONLUS" di Palermo, con l'introduzione dell' avv. SILVANO BARTOLOMEI, membro Delegazione "IL CARCERE POSSIBILE ONLUS" di Palermo.
Saranno proiettate due video-inchieste girate all'interno degli istituti di pena.
È stata inoltrata al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati d Palermo richiesta di riconoscimento crediti formativi per la partecipazione all'incontro.

 

E' alto lo spread tra le necessità delle persone rinchiuse negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e Stato e Regioni.

 

E' a livelli di guardia la preoccupazione dei Dirigenti di Psichiatria Democratica Emilio Lupo, Cesare Bondioli e Salvatore Di Fede sui gravi ritardi nel processo di chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) e su come, temono, saranno le strutture che accoglieranno le persone fin'ora recluse negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.

Le notizie apparse su quotidiani e le voci raccolte negli ultimi giorni sui "requisiti" delle nuove strutture, delineate dal Regolamento in itinere,  rinforzano i grandi timori che PD va manifestando da tempo, ovvero che è assai  grande  il differenziale,  lo spreadtra le necessità delle persone recluse e le risposte che si appresterebbero a dare i Ministeri e  le Regioni.  Non è questa una preoccupazione aprioristica, pregiudiziale, sostengono in Psichiatria Democratica perchè ben oltre levoci  intorno airequisiti (attesi invano entro il 30 marzo, così come prevede la legge 9/2012) che avranno le strutture del dopo OPG, ci sono i fatti. Nessuna delle realtà associative che da anni sostengono la chiusura delle sei strutture giudiziarie, a differenza di come ha fatto la Commissione Marino, è stata fin'ora ascoltata nelle sue proposte, nè tantomeno - ci risulta - le Regioni stanno attuando, come si dovrebbe- i progetti individualizzati insieme alle persone interessate.

Ecco perchè il timore sta diventando grave preoccupazione, significando che le strutture più che essere piccole e intermedie e perciò in grado di porsi, da un lato, come luoghi di attenzione ai reali bisogni e dall'altro ponte verso un futuro deistituzionalizzato, saranno grandi e cronicizzanti. Insomma per Psichiatria Democratica più che essere piccoli condomini e  luoghi di liberazione e riscatto saranno simili a carceri, casermee ospedali .

Strutturesmalle non largecon lo sguardo e le risorse proiettate fuori e non nuovi reparti di custodia. Gli spazi per queste persone devono essere occasioni di vita e non nuovi cronicari asettici e normalizzanti attraverso un regime custodialistico per nulla rispettoso delle individualità e dei bisogni concreti.

Bondioli, Lupo e Di Fede perciò fanno appello ai Senatori e Deputati, alle Associazioni, agli Organi di informazione ed a quanti  si richiamano ai dettami della nostra Carta Costituzionale, perchè insieme ad una accelerazione del  processo di superamento degli OPG, si metta mano a progetti personalizzati per le persone recluse. Per PD significa - lo si ribadisce, con forza,  ancora una volta - centralità e coordinamento dei Servizi psichiatrici pubblici, personale sociale e sanitario formato ed in numero adeguato e finanziamenti  idonei vincolati. Programmi tesi allo sviluppo costante di pratiche di inclusione, fortemente orientate all'abitare come alla possibilità di lavorare per le persone temporaneamente ospitate nelle piccole strutture.

Secondo PD, in definitiva, una chiusura degli OPG burocratizzata, come quella che si va delineando, senza pulsioni al cambiamento nel fare quotidiano, vanificherà lo sforzo prodotto dalla Commissione presieduta dal Senatore Marino e la presa di coscienza collettiva che ne è scaturita eche ha fatto gridare a tutti che curare non deve mai significare rinchiudere e negare i diritti elementari delle persone. Mai e comunque. 

Convegno chiusura opg


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Ipotesi di pericolosità


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Convegno Nazionale 'come se'


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SEMINARIO NAZIONALE DI STUDIO VERSO IL SUPERAMENTO DEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI


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OPG - Giusy Gabriele Direttivo Nazionale di Psichiatria Democratica

 

Il 31 marzo, finalmente, dopo anni di battaglie civili delle associazioni e anche grazie ai recenti scandali suscitati dalle condizioni vergognose nelle quali vengono trattenuti i pazienti, chiuderanno gli ospedali psichiatrici giudiziari.

Già nel 1978 all'atto di promulgazione della legge 180 che sancì la chiusura dei manicomi molti, a partire da psichiatria democratica, sollevarono la contraddizione che in quella riforma non si facesse cenno ai manicomi giudiziari.

Ci sono voluti più di trent'anni di impegno e di dibattito per fare l'ulteriore passo.

Adesso, mentre festeggiamo per questa vittoria, dobbiamo, però, mantenere ferma l'attenzione e la vigilanza sulle scelte successive che verranno fatte in materia di assistenza a quei pazienti che hanno commesso reati.

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PD Spagnola

A VALENCIA E' NATA PSICHIATRIA DEMOCRATICA SPAGNOLA

 

A Valencia in Spagna, il 15 febbraio 2012, si è costituita Psichiatria Democratica spagnola. La splendida  notizia è giunta nella tarda mattinata, da parte del neo Segretario a Julian Marcelo, al Presidente di PD, Luigi Attenasio e quindi al Segretario Emilio Lupo.

L'Associazione si afferma in un comunicato stampa, si riunirà già nei prossimi giorni e, quindi, si presenterà con una serie di iniziative in tutta la Spagna.

E', questa, ha dichiarato L. Attenasio una gran bella notizia e, più avanti ..

" Franco Basaglia sarebbe contento ed orgoglioso di questo evento a distanza di tanti ani da quelli in cui venne a Valencia". Mentre E. Lupo ha sostenuto che una straordinaria pagina è stata scritta perchè la nuova organizzazione favorirà, di certo,  percorsi di inclusione sociale e di democrazia partecipativa. Su questa strada - hanno concluso i due Dirigenti di PD - l'Associazione intende proseguire, per favorire la massima partecipazione di cittadini e movimenti di liberazione.

 

Il Comitato Direttivo  è così composto:

- Presidenta: Camila Ortega
- Vicepresidente: Ernesto Guillén
- Secretario: Julian Marcelo
- Tesorera: Paula Folch
- Vocal: Laura Marcelo

UN PIANO ORGANICO PER I SENZA FISSA DIMORA

 

la Repubblica - 16 febbraio 2012 —   pagina 9   sezione: NAPOLI

Emilio LUPO

Mi rivolgo all' assessore comunale Sergio D' Angelo e vado subito al dunque: un piano organico per i cittadini senza fissa dimora. Voglio dire anche di riporre fiducia in D' Angelo anche se, per il passato, la fiducia, davvero ingenua, in chi lo ha preceduto mi ha riservato delusioni. Amare. Mi riferisco a progetti - che avevamo prodotto con la collaborazione e l' assunzione di responsabilità dirette di più associazioni - poi fatti propri, a chiacchiere, dalle precedenti amministrazioni cittadine napoletane e che nella pratica hanno prodotto, per quanti sono costretti a vivere per strada, risultati pari a zero. Anzi no, non sarei veritiero se non dicessi che qualcosa è stato fatto.

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Ospedali Psichiatrici Giudiziari

 

Leggo Corrirere della sera che in un ordine del giorno parlamentare approvato ieri si auspica che, in assenza delle condizioni minime necessarie, la chiusura degli OPG possa slittare di sei mesi rispetto alla data prevista di febbraio 2013. Premesso che nessuno può pensare di attuare la chiusura in assenza dei presupposti minimi, dobbiamo chiederci perchè un anno prima della data prevista il Parlamento ponga il problema in questi termini  e non li accompagni con una forte sollecitazione al Governo affinchè assicuri le "condizioni necessarie".
E' certo che magistrati e medici e operatori faranno  tutto quanto è in loro potere per rendere effettiva la legge, ma viene da chiedersi se altrettanto impegno verrà assicurato nei fatti dal Governo e dagli enti locali competenti, ai quali compete la massima parte del lavoro necessario per consentire la chiusura degli OPG e l'adozione delle misure economiche, sociali e tecniche in grado di dare collocazione e assistenza alle persone che lasceranno quelle strutture.
E', questo, un terreno che richiede la piena collaborazione di tutte le istituzioni e di tutte le persone cui spetta fare si che il principio sacrosanto scritto nella legge in approvazione non venga travolto da ritardi, inefficienze, insensibilità.
 
Luigi Marini
Presidente di magistratura Democratica

LO SPORT NELLA GERMANIA NAZISTA, TRA ADESIONE E DISSIDENZA

 

Iniziamo com questo articolo, che fa parte degli atti della Giornata della memoria 2012 tenutasi a Napoli il 29/01/2012, una serie di contributi su uno degli aspetti meno studiati del nazismo, ma non meno importante: lo sport

Aggiunto il link alla presentazione della giornata in formato Power Point e pdf

 

 

Max Schmeling et Albert Richter, due esempi di “Resistenz”?

 

Laura Fontana

 

 

Esistono numerosi studi dedicati all’utilizzo dello sport da parte del regime nazista come strumento di propaganda e come mezzo per “addomesticare” le masse, abituandole alla violenza (l’attività fisica è intesa innanzitutto come preparazione militare) e all’obbedienza. In tale ambito, la Germania di Hitler non inventa nulla, basti pensare all’enorme influenza esercitata dalla politica sportiva promossa dal regime fascista di Mussolini sul Führer e sulle élites naziste.

Per i governi totalitari ed autoritari (ad esempio il regime di Vichy), le competizioni sportive internazionali rappresentano un’opportunità straordinaria sia per rafforzare la coesione interna dello Stato, vale a dire il senso di identità nazionale del popolo, sia per dimostrare agli altri Paesi la propria forza e la propria superiorità. In effetti, quale migliore esempio della vitalità e della salute di un governo che realizzare delle vittorie sportive davanti ad una platea internazionale?

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E' NECESSARIO UN REGOLAMENTO ATTUATIVO PER CHIUDERE GLI OPG.

 

Per Emilio LUPO, Cesare BONDIOLI E Luigi ATTENASIO di Psichiatria Democratica (PD), il riconoscimento da parte del Senato che gli OPG vanno chiusi al più presto, è un fatto politico importante, anche se -ammoniscono i tre Dirigenti di PD - il processo di deistituzionalizzazione è soltanto all'inizio.

Per PD non bisogna avere indugio alcuno e puntare dritti all'obiettivo, concretamente , attraverso un programma-percorso che preveda quanto segue:

1) Che il Governo emani - dopo l'approvazione del testo anche da parte del  Parlamento - un Regolamento attuativo che detti tempi e modi del processo di dismissione, d'intesa con le Regioni e con il coordinamento del Presidente Errani ;

2) Che si costituiscano  Uffici ed Equipes di dismissione (task force)- a tempo - per ciascuna struttura e in tutti i DSM, quali reali strumenti operativi e di collegamento tra le realtà interne e quelle esterne, al fine di rendere effettivi i progetti personalizzati.

3) Che, coerentemente allo spirito che ha informato dapprima la Commissione Marino e poi il Senato, si proceda - con tutta urgenza - ad affrontare nell'immediato il tema della gestione della  misura di sicurezza per la pericolosità sociale da infermità mentale, di cui proponiamo l'abolizione, nonchè la revisione dell'istituto dell'imputabilità/inimputabilità  per infermità mentale.

 

30 gennaio 2012

Comunicato Stampa

 

  Il Decreto Severino prossimamente in votazione al Senato contiene le disposizioni  per il definitivo superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) fissando il termine per la chiusura di questi tremendi luoghi di afflizione. Si tratta, di certo, di un fatto che segna - ci auguriamo tutti - un punto di non ritorno e di svolta radicale in un settore così delicato e complesso e Psichiatria Democratica perciò plaude ancora una volta al lavoro svolto dal Senatore Marino e dall'intera Commissione da lui presieduta.

E’ l’inizio di una nuova fase e di un percorso, non privo di difficoltà ed ostacoli, che potranno essere affrontati in un successivo Regolamento di attuazione di cui richiediamo la rapida adozione.

Forti dell’esperienza maturata in anni di pratiche di deistituzionalizzazione e per la consapevolezza dei complessi  percorsi tecnico /amministrativi da attivare per realizzarla dove il ruolo delle Regioni deve essere - a nostro avviso - rilevante, si ripropongono con forza all’attenzione degli organi di informazione, dei gruppi politici, degli operatori e dell’ opinione pubblica, i punti che vengono ritenuti indispensabili e, perciò, da inserire nel futuro  Decreto di attuazione:

 

  1. Individuare nella Conferenza Stato-Regioni, e precisamente nel suo Presidente, il fulcro ed il punto di raccordo dove incardinare i programmi operativi degli attuali 6 OPG da chiudere, per garantire non solo omogeneità di percorsi e rispetto dei tempi ma anche che non si vengano a riprodurre nelle singole Regioni soluzioni neo concentrazionarie e, surrettiziamente, neo carcerarie, prevedendo inoltre sanzioni economiche e amministrative per le Regioni inadempienti.
  2. Assicurare risorse economiche certe, stabilizzando in bilancio anche i fondi erogati dal Ministro della Salute e quelli provenienti dal Ministero di Giustizia,vincolando parte delle attuali risorse della Cassa Ammende, come peraltro già richiesto dal Presidente della Conferenza delle Regioni. E ciò per attivare, in tempi brevi, soluzioni strutturali alternative idonee e per garantire adeguato personale formato e numericamente sufficiente, viste le gravissime carenze che già affliggono i Dipartimenti di Salute Mentale (DSM).
  3. Assicurare il ruolo centrale dei D.S.M territoriali, nel definire e attuare i progetti individualizzati di dimissione per ciascuna persona internata, coinvolgendo famiglie, istituzioni, Enti locali, ecc. al fine di contrastare derive neo-istituzionali anche nelle strutture residenziali previste dal Decreto, per le quali il rispetto di quanto previsto dal richiamato DPR 14.1.1997 per le strutture residenziali psichiatriche rappresenta un vincolo ineludibile.
  4. Applicare sempre più, come già possibile con l’attuale normativa, la misura di sicurezza  in forme e sedi diverse da quelle dell’internamento in OPG o nelle future strutture.
  5. Psichiatria Democratica continuerà a battersi affinchè, una volta trasformato definitivamente in Legge il Decreto, coerentemente con lo spirito che lo informa, si proceda ad affrontare il tema della imputabilità e le conseguenti misure di sicurezza.

 

             Cesare Bondioli, Resp. Nazionale Carceri e OPG,Psichiatria Democratica

Emilio Lupo, Segretario Nazionale Psichiatria Democratica

      Luigi Attenasio, Presidente Nazionale Psichiatria Democratica

Giornata della Memoria 2012

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