Io come questi non ci divento Narcisa alle alghe


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Cefec Conference

 

Programme at a Glance

Vincenzo Consolo nel crocevia mediterraneo: saperi permeabili, lingue comunicanti

Vincenzo Consolo nel crocevia mediterraneo:

saperi permeabili, lingue comunicanti

Two-Day Conference: 19-20 October 2013

Italian Cultural Institute, Dublin, IRELAND

Sabato 19 ottobre

9.30 – Apertura

Benvenuto – Direttrice dell’Istituto Angela TANGIANU

10-11 (Chair: D. O’CONNELL)

Nicolò MESSINA (Universitat de València, ES)

"Notizie dal fondo". Ex imo mari?

11-12.30 (Chair: M. CHU)

Giuliana ADAMO (Trinity College Dublin, IE)

La storia nell’opera narrativa di Consolo

Riccardo FIORENZA (Università di Catania, IT)

Le immagini della parola poetica di Vincenzo Consolo

12.30 – 1.30 PRANZO

GITA ALLA TORRE DI JOYCE (SANDYCOVE)

3.30 – 4.30 (Chair J. FARRELL)

Mark CHU (University College Cork, IE)

Sciascia e Consolo

 

Irene ROMERA PINTOR (Universitat de València, ES)

Tradurre Consolo: Lunaria e Filosofiana

4.30 - Caffè

5.00 – 6.00 (Chair D. O’CONNELL)

Giovanni TURCHETTA (Università degli studi di Milano, IT)

Di qua e al di là dell’esperienza: Vincenzo Consolo scrivere per la vita.

 

6.00 – 7.15

Proiezione del film documentario L’isola in me: in viaggio con Vincenzo Consolo (Ludovica TORTORA DE FALCO)

7.15 – 7.45 – Tavola rotonda (con la regista Ludovica TORTORA DE FALCO, IT)

Domenica 20 ottobre

10.00 – 11.15 (Chair: G. TURCHETTA)

Daragh O’CONNELL (University College Cork, IE)

Furor melancholicus: poetica pittorica ed epifania nella narrativa di Consolo

 

Leonarda TRAPASSI (Universidad de Sevilla, ES)

Consolo e la Spagna

11.15 – 11.30 – Caffè

11.30 – 12.30 (Chair: D. O’CONNELL)

Joseph FARRELL (University of Strathclyde, GB)

Nottetempo: Il fantasma di Aleister Crowley

 

Walter GEERTS (Universiteit Antwerpen, BE)

La Ferita dell’aprile: un inizio o una fine?

12.30 – 1.30 (Chair: Nicolò MESSINA)

Giulio FERRONI (Università La Sapienza, Roma, IT)

Dentro la rovina: lo spasimo dei luoghi nell'opera di Vincenzo Consolo

1.30 Chiusura

Congresso di Orvieto-programma provvisorio

Immagine

Venerdi 27 settembre

Ore 19.30 Inaugurazione della Mostra fotografica sulle Paralimpiadi

Ore 21.15 Récital pianistico del Maestro  Riccardo Cambri, con la partecipazione straordinaria del soprano Isabel Yi Man Chuan, dedicato a Luca Coscioni, Roberto Cambri, Rosma Scuteri e Gianna Grasso e ai malati di SLA.

Leggi tutto: Congresso di Orvieto-programma provvisorio

vietato l’uso dell’elettroshock

La Regione Sicilia, su proposta dell’Assessore alla Salute Lucia Borsellino, ha vietato l’uso dell’elettroshock come strumento terapeutico su tutto il suo territorio. Si tratta di una decisione coraggiosa che rappresenta, come ha detto il Presidente Crocetta, “una grande scelta di civiltà per i diritti civili e per la tutela della dignità delle persone”.

Psichiatria Democratica, da sempre contraria all’uso di questa pratica di triste memoria manicomiale, dannosa e di sostanziale inefficacia terapeutica, non aveva mancato di sottolineare questi aspetti nel corso dell’incontro avuto nel maggio scorso con l’assessore Borsellino presentandole la campagna nazionale “No elettroshock”.

Il nostro augurio è che altre Regioni seguano l’esempio siciliano e che, insieme alla chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, si cancelli in questo modo un altro vergognoso retaggio del passato manicomiale della psichiatria.

Morti di Lampedusa una tragedia collettiva.

STaino Lampedusa

Convegno associazione Pandora

psichiatria1

ASSEMBLEA PUBBLICA

COMITATO ALBERGO DEI POVERI

Dopo l'approvazione della delibera n.645 del 13 agosto 2013 da parte della giunta comunale di Napoli si attende che incomincino, finalmente, i lavori per la realizzazione, nell'Albergo dei Poveri, del Centro Comunale Diurno e delle Unità di accoglienza notturna, con annesso Orto sociale cittadino, per i senza dimora proposto da donne, uomini e associazioni che aderiscono al  Comitato Albergo dei Poveri.

Questa importante tappa è il frutto di un lavoro senza sosta che il Comitato per l'Albergo dei Poveri ha iniziato nel lontano 2001 e che persegue l'obiettivo della creazione, a Napoli, di un circuito di servizi territoriali pubblici, fortemente differenziati nelle offerte ed in grado di rispondere ai molteplici bisogni delle persone costrette a vivere in strada.

Il progetto, presentato dal Comitato Albergo dei Poveri, é stato fatto proprio dall'Amministrazione comunale in una ottica di progettazione condivisa che può e deve coinvolgere tutte le realtà che in città hanno a cuore i diritti degli ultimi. Ed é per questo che invitiamo associazioni, istituzioni e cittadini ad un confronto pubblico affinché il progetto venga ulteriormente arricchito con il contributo di tutti, i lavori vadano avanti celermente e  l'amministrazione comunale faccia gli ulteriori passi per realizzare al più presto il Centro.

Deve essere l'occasione per un confronto pubblico anche con le istituzioni comunali  per definire le modalità ed i tempi per l'attivazione del Centro.

Per tutto questo é indetta una

                                    ASSEMBLEA PUBBLICA

                         16 ottobre 2013 ore 17,00

             Albergo dei poveri  - c/o Palestra Kodokan

Piazza Carlo III – Napoli

Partecipa l’Assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli Roberta Gaeta

Hanno aderito all’iniziativa: Psichiatria Democratica; Associazione Il carcere possibile; Associazione le museper-loro; Associazione Scuola di pace; Comunità Cristiani di base del Cassano; Associazione Via nova; Comunità Michea; Associazione culturale Arcobaleno; Rete rione Sanità; Comitato acqua pubblica, Napoli; Comitato campano con i rom; Andare oltre; Centro la Tenda; Federconsumatori Campania – Napoli; Gesco; Associazione campo libero.

Sono stati invitati Amministratori comunali e della municipalità.

L’iniziativa ospiterà le tavole progettuali su l’Albergo dei Poveri del Prof. Riccardo Dalisi :“ Chi sogna vince”.

                                                   Il Comitato per l'Albergo dei Poveri

Dalla salute mentale al social design

rikrea

Manifestazione del 12 ottobre

400 300 banner costituzioneviamaestra“Psichiatria Democratica aderisce perché questa Costituzione è baluardo estremo di difesa della nostra libertà e della nostra  democrazia.

Come la democrazia essa è come l’aria che respiriamo,  della cui importanza e necessità ci accorgiamo quando viene a mancare.

Così come la 180, che non è solo mera legge di assistenza psichiatrica, essa è una utopia realizzata bisognosa comunque di sostegno e difesa.

Psichiatria Democratica non si è arresa e non si arrende alle cose come sono e lotta per come vorrebbe che fossero.

Il mondo ha bisogno di essere cambiato e riscattato, come dimostrano i “morti ammazzati” nell’immane tragedia di Lampedusa.

Questa Costituzione dà senso alla vita e determina che la vita abbia un senso, contro tutte le ingiustizie del mondo.

Luigi Attenasio Presidente   Emilio Lupo  Segretario”

Cari tutti, qui sopra riporto il messaggio con cui  come Psichiatria Democratica abbiamo aderito alla manifestazione di domani per la Costituzione.

Non ci è stato difficile rintracciare sintonie, fatte le dovute proporzioni, tra i destini della nostra Costituzione e quelli della nostra “amata” 180.

Ricordava una volta Bobbio che la stessa Costituzione, e lo spirito democratico che la ispira e sostiene, ha avuto, subito dalla sua instaurazione, ostacoli e difficoltà.

Un po’ come la 180, avversata già dal giorno dopo della sua approvazione. Invece di applicarla si cominciò subito a dire che bisognava cambiarla.

La Costituzione ha “fomentato”, lo ricordava tempo fa Zagrebelsky, un innalzamento civile di tanti esseri umani esclusi dalla partecipazione alla vita politica, costretti a una visione dell’esistenza esclusivamente ripiegata su se stessa, come erano coloro che formavano le masse operaie e contadine otto-novecentesche, come, ricordiamo noi, la 180 ha “fomentato” il riscatto sociale e civile e la riacquisizione dei diritti dei tanti “colpiti” dalla violenza gratuita e senza speranza del’istituzione-manicomio.

E’ per questo e tanto altro ancora che domani saremo in piazza.

L’appuntamento è domani alle ore 14 in piazza della Repubblica dove c’è Mc Donald’s, all’angolo sotto i portici.

Buon tutto e … a domani

Gigi Attenasio

“IL PENSIERO LUNGO” La contenzione è incostituzionale?


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Foto della Manifestazione del 12 ottobre

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Roma - 12 ottobre 2013 manifestazione X la difesa della Costituzione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Roma 12 ottobre 2013 manifestazione per la difesa della Costituzione 2

Report assemblea pubblica del 16 ottobre 2013

All'assemblea pubblica del 16 ottobre, promossa dal Comitato Albergo dei poveri e tenutasi presso il locali dell'associazione Kodokan, avente ad oggetto la realizzazione - nell’ottica di una progettazione condivisa - nell'Albergo dei Poveri, del Centro Comunale Diurno e delle Unità di accoglienza notturna, con annesso Orto sociale cittadino, per i senza dimora, ha visto una grande partecipazione di cittadini e di rappresentati di associazioni o gruppi.

All'incontro ha preso parte una folta rappresentanza istituzionale, gli assessori comunali Roberta Gaeta (politiche sociali) Carmine Piscopo (urbanistica), il vice presidente del consiglio comunale Elena Coccia,  il presidente della commissione politiche sociali  Vincenzo Gallotto,  l’Assessore alla III municipalità Salvatore Parisi.

Il confronto é stato franco ma costruttivo, l'assemblea,  pur ribadendo che si deve registrare già un ritardo nella prevista tabella di marcia, ha apprezzato la condivisione del progetto e l'assunzione di precisi impegni da parte degli assessori e degli altri esponenti istituzionali presenti.

In particolare gli assessori si sono assunti l'impegno di trasformare immediatamente il progetto in delibere dell'amministrazione comunale.

L'assessore Piscopo ha inquadrato l'intervento di via Tanucci nell'ambito di una riqualificazione complessiva dell'area circostante Piazza Carlo III e si é assunto l'impegno di far partire i lavori di consolidamento al più presto, di farli completare in 4/5 mesi, di elaborare il progetto di ristrutturazione e di predisposizione dei locali da sottoporre alla soprintendenza per l'approvazione.

L'assessore Gaeta si é assunta l'impegno di dare corpo immediatamente al progetto nei prossimi giorni dopo aver nuovamente consultato il Comitato e gli altri operatori che si occupano di senza dimora.

Su richiesta dell'assemblea, entrambi gli assessori si sono assunti l'impegno di far partire il progetto di Orto sociale cittadino  che non richiede interventi architettonici di particolare impegno.

Sono state illustrate, infine, agli intervenuti le tavole progettuali sull’Albergo dei Poveri del Prof. Riccardo Dalisi

L'assemblea é stata veramente un fruttuoso confronto pubblico tra associazioni, istituzioni e cittadini per far fare al progetto passi avanti.

Il Comitato ha ribadito che continuerà la propria battaglia fino alla vera e propria apertura del Centro per i senza dimora presso l'Albergo dei poveri.

La prossima assemblea pubblica, con un nuovo incontro con l’Assessore Gaeta, intanto é già fissata per il giorno 20 novembre, sempre presso la palestra Kodokan.

Napoli, 19 ottobre 2013

Il Comitato per l'Albergo dei Poveri

Lella Romagno

Lella Romagno2

E' con grande dolore che Psichiatria Democratica (PD) comunica che nel tardo pomeriggio di sabato scorso, 19 ottobre, è deceduta Lella Romagno giovane e combattiva dirigente e militante di PD della BasilicataAi familiari, ai suoi compagni di lavoro ed a quanti hannno avuto modo di conoscerla ed apprezzarne le grandi doti umane e il suo impegno quotidiano, e senza risparmio, a fianco delle persone in difficoltà perchè si affermassero sempre giustizia ed eguaglianza, giungano le più sincere e sentite condoglianze di tutta Psichiatria Democratica, cui mancherà tantissimo.

Mi unisco al dolore di tutta Psichiatria Democratica per questo lutto che ha colpito non solo la sezione lucana, ma tutta la psichiatria.
Ti prego di farti portavoce anche del nostro dolore.

Renato De Michele
Pres. L'Aquilone soc.coop.sociale

 Lella era di Banzi, in Basilicata, dove avranno luogo le sue esequie oggi, alle 15.

Lella Romagno  era una dirigente di Psichiatria Democratica, giovane, appassionata, bella dentro e bella  fuori.

Aveva un profondo senso della giustizia che la portava sempre a schierarsi con i più poveri, i più esclusi,  i più  oppressi.  Era dotata di un ottimismo vivace, creativo che  non si fiaccava di fronte a qualsiasi difficoltà, pur valutandone adeguatamente spessore e portata.

Ci mancherà il suo calore umano, il suo entusiasmo,  il suo sorriso, ma noi continueremo a lottare anche per lei, con lei.

Di fronte a un carcere dismesso, dove facevo le supervisioni,  una volta, prima  di partire,  insieme a un infermiere, mi ha regalato due enormi forme di pane, dicono che sia tra i più buoni di tutti.

Ecco, così voglio ricordare Lella , il suo volto bellissimo di giovane madre che nutre.

Paolo Tranchina

Psichiatria Democratica le aveva acceso l’anima

Psichiatria Democratica ne conserverà il calore

 Non aveva ritegno di fronte alla protesta delle ingiustizie

Le ingiustizie attraversate dai suoi occhi erano svelate

Il diritto era la meta del suo lavoro

I senza diritti erano lei stessa

Senza di te saremo meno

Con te nel cuore saremo però più forti

Addio compagna Lella, addio sorella

(sasà di fede)

Rischio proroga per gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e grave carenze di risorse nei Servizi di Salute Mentale sul territorio.

Psichiatria Democratica (PD) ribadisce le sue forti preoccupazioni sull' andamento del processo di chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari  a causa della neoconcentrazione che verrà a crearsi per l'attivazione di centinaia e centinaia di nuovi posti letto, invece di concretizzare programmi di presa in carico individualizzati per ciascun utente, favorendo – in maniera prevalente – l’ingresso  in abitazioni già esistenti sul territorio. La creazione di una task force e il coordinamento del Presidente Errani di tutte le iniziative regionali per “chiudere presto e bene “ gli OPG che nel corso del tempo abbiamo avanzato, forti della nostra lunga esperienze sul campo, sono rimaste inascoltate ed ora caos e ritardi la fanno da padrone; condizioni queste che preannunciano un nuovo slittamento della chiusura e perciò ancora custodia e rinnovo di prorogheper gli internati. Tutto questo in assenza, peraltro, di qualsiasi iniziativa legislativa, relativamente alla messa in discussione della cosiddetta "pericolosità sociale" che, a più riprese, PD ha richiesto in tutte le sedi di affrontare, come elemento assolutamente centrale per il presente come per il futuro per cittadini autori di reati.

Psichiatria Democratica(PD) continuerà – in ragione delle sue scelte e pratiche -  a stare, nei processi di cambiamento in maniera attiva e propositiva;i dirigenti e i militanti della nostra organizzazione, difatti, continueranno - affermano Lupo, Attenasio, Bondioli e di Fede - a sporcarsi le mani, proseguendo le visite (le nuove sono già calendarizzate ) in delegazione in tutti gli OPG del Paese, a fare proposte di merito, a lavorare  per rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono lo sviluppo di pratiche di Salute Mentale di comunità. In questo modo PD intende contribuire, fattivamente, al reale superamento delle sei strutture asilari. Senza tregua, incalzeremo, tutti gli attori istituzionali, per contribuire alla realizzazione di reali percorsi di inclusione sociale territoriale, di presa in carico effettiva delle persone ristrette, da parte dei Servizi di Salute Mentale, e non già nuovi luoghi di sofferenza, separazione e di custodia come quelle che vanno delineandosi.

Inoltre Psichiatria Democratica denuncia con forza il progressivo depauperamento - per la sempre maggiore carenza di risorse umane ed economiche - dei Servizi psichiatrici sul territorio nazionale, depauperamento che bisognerà fermare subito se non si vorranno vedere vanificate le straordinarie esperienze territoriali maturate nel corso degli anni. Lo sviluppo di quelle pratiche di Salute Mentale di comunità  che hanno reso effettivo un nuovo protagonismo di utenti e di familiari, evidenziando - come fondamentale e irrinunciabile - la multidisciplinarietà del duro lavoro svolto dagli operatori territoriali. In conclusione si ribadisce che l’attuazione della riforma costituisce il punto di riferimento ed insieme l’argine, per bloccare qualsiasi tentativo di ritornare a regimi di custodia e cura  che si vorrebbe attuare destinando sempre più risorse al privato a danno del pubblico che deve rimanere, invece, sempre il titolare di ogni progetto di salute.

Ottobre 2013