video sul Congresso 2014

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"Psichiatria Democratica al quarantesimo Congresso di Vico Equense"

di Stefano Dei

 

 

I VOLTI DELL'ALIENAZIONE

I VOLTI DELL'ALIENAZIONE
A Milano, Firenze
, Ferrara, Trieste e Roma la mostra,sostenuta anche da Stopopg, che raccoglie 40 disegni e 70 studi dell’artista e designer milanese Roberto Sambonet

la scomparsa di G. Attenasio

Oggi è deceduto, in Arezzo,

Gigi Attenasio

Presidente di Psichiatria Democratica.

 Militante di PD sin dalla sua fondazione ha contribuito con il suo impegno alla crescita del nostro movimento sino a farsi interprete primo, con la sua presidenza, delle nostre istanze di superamento del paradigma psichiatrico.

Gigi è stato intellettuale acuto; medico amato perché capace della presa in carico, come condivisione, dei percorsi di cura delle persone in difficoltà; dirigente sanitario innovatore e creativo, nella coerenza della lotta alla istituzionalizzazione della domanda di vita che viene dalle persone con disagio mentale.

Oggi Gigi ci manca, giovane di promesse com’era…

ma noi lo sentiamo al nostro fianco, con il suo ininterrotto impegno per gli ultimi nella lotta per l’affermazione dei diritti e della salute mentale per tutti, per mostrarci quel cammino che egli ha solcato prima di noi e che noi dobbiamo consolidare… anche per lui, nostro Presidente…

La camera ardente è approntata, da oggi pomeriggio  9 aprile a domani fino alle ore 16 presso la Misericordia di Arezzo via Garibaldi 143 ( vicino alla Posta Centrale a 200 mt dalla stazione) 

evviva il 25 aprile


EVVIVA Il 25 APRILE!!

Cari ragazzi, io a 17 anni e un mese con i partigiani ho visto nascere la democrazia, ora che sono vecchio devo vederla morire?

La speranza siete voi, restiamo umani! (Don Andrea Gallo)


morto per il TSO

Torino: Morto per il Tso, indagati vigili e medico

segui il link http://www.lastampa.it/2015/08/09/italia/cronache/morto-per-il-tso-indagati-vigili-e-psichiatra-eEpp3wPn5iicL82eliqCkK/premium.html

Roma: concluso il corso ECM sugli OPG

ECM sulla Chiusura degli OPG: quale formazione per gli operatori.

Roma 26 e 27 novembre 2015

A Roma, vicino al Colosseo, nell’Aula Magna Storica della scuola Leonardo da Vinci (bellissima e soprattutto stracolma di giovani ed attenti operatori, provenienti da tutte le parti d’Italia), si è svolto il Corso di aggiornamento ECM “Chiusura degli opg: quale formazione per gli operatori” organizzato da Psichiatria Democratica (PD) per i giorni 26 e 27 novembre.

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Il documento del Comitato per la difesa della Sanità pubblica(Venezia)

Il documento del Comitato per la difesa della Sanità pubblica(Venezia) da Guido Pullia Recentemente abbiamo riscontrato che sulla stampa locale, anche a seguito di recenti tragici avvenimenti, si è riaccesa l’attenzione sulla psichiatria. E’opportuno, perché il tema della salute mentale è davvero molto importante e ci mette tutti in discussione anche oltre gli aspetti meramente sanitari del problema. Sgomberiamo il campo da un possibile convincimento, che forse è ancora presente in una parte dell’opinione pubblica, sulla mancanza di strutture di degenza a tempo pieno dopo il superamento dei manicomi: ad oggi i posti letto psichiatrici, sommando a quelli ospedalieri e nelle Cliniche private quelli nelle Comunità Terapeutiche e nelle Comunità Alloggio, sono molto superiori numericamente, anche in proporzione alla popolazione generale, a quelli degli ospedali psichiatrici alla data del 1978 (quando fu varata la legge “Basaglia”). Quindi il problema non è quello di non disporre di strutture “24 ore” per persone “difficili”. Il problema non è nemmeno quello della “pericolosità”, concetto di molto problematica definizione, addirittura scientificamente non definibile secondo la più recente letteratura e senz’altro non attribuibile esclusivamente alla malattia mentale in quanto tale (caso mai al singolo soggetto, ma in maniera dubitativa in quanto legato alla “prevedibilità” di atti che sono comunque determinati da più fattori, che mai prescindono dal suo contesto di vita). Questo va detto anche a proposito del – finalmente – definitivo superamento dei manicomi criminali (altrimenti chiamati ospedali psichiatrici giudiziari- OPG -), istituzioni assenti in quasi tutti i paesi per il semplice motivo di buon senso che se uno è malato va curato e se è un criminale va punito per il reato commesso e non per altro. Comunque le persone venete attualmente sottoposte a questo regime di sicurezza sono talmente poche che se le ULSS se ne facessero direttamente carico non dovrebbero occuparsi di numeri superiori alle dita di una mano, a fronte delle migliaia di assistiti psichiatrici in ogni ULSS. Quindi il problema non è dove mettere le persone ma cosa fare per loro e per i loro familiari. Le REMS (acronimo che significa Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) sostituiscono oggi, per legge i suddetti OPG. Ma non va bene che si pensi a spendere moltissimo per assistere poche persone per una loro sistemazione “alberghiera” senza aver prima avuto un’interlocuzione dettagliata e precisa tra Regione, ULSS, dipartimenti di salute mentale sui progetti di presa in carico di chi ne sarà ospite. In altri termini, meglio occuparsi di “cure”: un progetto terapeutico-riabilitativo individuale dovrà costare anche molto per le persone più problematiche: come avviene per tutte le malattie ci sono quelle più lievi che alla comunità “costano” poco, ed altre per cui bisogna prevedere di stanziare cifre molto più elevate. Qui si pongono due problemi: quello di una reale integrazione sociosanitaria tra i Dipartimenti di Salute Mentale (che fanno capo alle ULSS) e la comunità (enti locali in primis) e quello della qualità dell’assistenza psichiatrica che abbisogna di competenze adeguate (non basta “appaltare” assistenza né si devono “scaricare altrove” i propri assistiti: bisogna che ci sia la capacità clinica e relazionale di applicare gli obiettivi di cura definiti dall’équipe titolare della presa in carico, che non può essere che quella del Centro di Salute Mentale di competenza). E’ anche fondamentale che sia costante la discussione sugli “incidenti” – anche su quelli “inevitabili” forse si sarebbe potuto far meglio - aprendo un serio confronto in équipe, come dimostra, in altro campo, la riduzione degli incidenti chirurgici quando il gruppo di lavoro si riunisce per un miglioramento costante della qualità. E’ importante che i dipartimenti non rispondano alle difficoltà operative riducendo i diritti dei malati che hanno in carico, raddoppiando le “misure di sicurezza” a scapito dei progetti riabilitativi. Occorre che il confronto con la magistratura e con l’opinione pubblica (che a volte spinge in quella direzione) non porti ad una medicina “difensiva” che sarebbe disastrosa per la qualità delle cure. E’ necessario che siano elaborati (e soprattutto si realizzino) Piani di Zona in un confronto con il Comune, i familiari e tutti i soggetti e le persone interessate ai diritti del malato per un miglioramento continuo dell’assistenza psichiatrica. Comitato per la difesa della sanità pubblica Venezia, 20/01/16

Quando c'erano i matti

siena

"Quando c'erano i matti"

Psichiatria ed antipsichiatria tra storia e memoria
martedì 5 aprile 9,30-13,00   14,30 18,00

Giornata di studio: Arezzo, viale Cittadini, Campus del Pionta

scarica il programma

Lo Spiraglio Al Lido

LoSpiraglioAlLido
 
Lo spiraglio al Lido
Festival dei cortometraggi sulla salute mentale
 
15 novembre 2016 ore 9,30 - 21,00
Teatro del Lido di Ostia via delle Sirene 22 Ostia Roma
 

sulla via dei mille con mio padre

mille
in ricordo di Fausto Rossano
 
Sulla via dei Mille con mio padre
un film di Marco Rossano
 
venerdì 18 novembre ore 20,30
Cinema Modernissimo Napoli
 
intervengono:Marco Rossano, Gigi Di Fiore, Gennaro De Crescenzo, Angelo Forgione, Emilio Lupo, Giovanni Villone
 

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  1. 25 aprile 2017