La diagnosi in Psichiatria: vecchi e nuovi confini

 

 

Cantiere per la Formazione

“La diagnosi in psichiatria: vecchi e nuovi confini”

Roma, 19-20 giugno 2014

(accreditato ECM)

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AFRODITE AL DECO'

Caffè Decò - piazza Libertà, 45-46/r - Firenze

VENERDI 16 MAGGIO - ORE 19

          

   AFRODITE AL DECO'

             quadri, disegni, poesie, sculture

Presentazione del libro diPaolo Tranchina e Maria Pia Teodori:

         “AFRODITE STORIA E PSICOLOGIA DI UN MITO”

         Magi Edizioni, Roma, 2012 


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The 27-th Annual Conference of Social Firms Europe, CEFEC 2014

The 27-th Annual Conference of Social Firms

Europe, CEFEC 2014

 

Il programma si può scaricare qui

 

 

 

 

 

 

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Locandina programma COS’ E’ CHE CURA ? Roma, 9 e 10 Maggio 2014 Arti e terapie

 

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corso di formazione

Locandina:Testimonanzie di guarigione

PSICHIATRIA DEMOCRATICA, subito iniziative decise per la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari.

Psichiatria Democratica è molto amareggiata per la necessità della proroga per la chiusura degli OPG al 2015. Questa proroga, dicono i responsabili dell’Associazione fondata da Franco Basaglia, si sarebbe potuta evitare se, come avevamo proposto già nel 2012, si fosse dato vita ad task force  in grado di coordinare a livello nazionale i progetti di dismissione, prevedendo, già allora  le sanzioni per le regioni inadempienti con taglio dei  trasferimenti dal fondo Sanitario nazionale come la titolarità dei progetti da parte dei DSM. In questo modo si sarebbe potuto prevenire invii in OPG  in applicazioni delle nota sentenza della Corte Costituzionale, non sufficientemente applicata  e già rappresentata in diverse sedi, non ultima in febbraio al Consigliere giuridico del Capo dello Stato. Psichiatria Democratica, inoltre, chiede di rivedere assolutamente i progetti regionali ridimensionandoli nella consistenza dei posti letto e nel contempo di affrontare subito e senza indugi, le tematiche comuni in materia di imputabilità e vizio di mente, nell’ottica di quella revisione dei codici che sola, potrà affrontare in maniera radicale e definitiva le problematiche degli OPG.

Comunicato stampa per l'albergo dei poveri

Comunicato stampa

     Psichiatria Democratica e tutte associazioni del “Comitato per l’Albergo dei poveri” apprendono con sollievo la notizia dell’approvazione della Delibera comunale che interviene a dare un primo segno tangibile per un cambiamento delle politiche, finora di solo mera assistenza, dei senza fissa dimora della Città. I lavori di ristrutturazione di parte del Real Albergo dei poveri, per l’ala sita tra via Tanucci e piazza Carlo III, approvati come variante e dunque senza aggravi aggiuntivi di spesa, sono finalizzati non solo all’accoglienza dei sfd, ma anche e soprattutto per dare sostegno, fattualmente, alla volontà di superamento delle condizioni di marginalità di quanti tra loro vi sono stati costretti. E ciò grazie a percorsi di reinclusione, a partire da opportunità concrete di ascolto dei bisogni e di accompagnamenti verso possibili soluzioni personalizzate. Una Città più sociale dunque comincia a intravedersi - secondo Psichiatria Democratica che è stata tra le Associazioni protagoniste sin dal 2001 del “Progetto per i sfd”- sebbene occorrerà ancora impegnarsi, e vigilare, perché – afferma Psichiatria Democratica - quel Progetto di uscita dalla condizione di cronicità dei sfd abbia concreta attuazione e sviluppo e non si fermi a questa primissima azione, che sarà decisiva solo se seguita dalla costruzione delle altre fasi del progetto stesso. Psichiatria Democratica, infine si augura che i lavori siano debitamente celeri e che la centralità del seguimento progettuale resti sotto il coordinamento all’Amministrazione comunale e inoltre che nel Progetto siano finalmente coinvolte tutte le associazioni di base, che a diverso titolo si occupano da tempo, nel silenzio e talvolta anche senza il riconoscimento del clamore mediatico, delle persone senza fissa dimora della Città, lavorando davvero con il desiderio di dare senso non solo alla solidarietà, ma soprattutto alla condivisione.

L’esclusione Da Trieste a Trastevere. Su una biografia di Franco Basaglia.

di Antonello D’Elia

                                               (per Lo straniero – Ottobre 2012)

 

Da qualche mese in una piazza di Trastevere sono comparse le cancellate. Alte, grigie e acuminate circondano un parco giochi che fino a qualche tempo fa era abbandonato per l'incuria delle amministrazioni e la colpevole approssimazione con cui era stato realizzato solo pochi anni prima. Il nuovo recinto metallico ora separa dal resto della piazza lo spazio in cui giocano i bambini sotto gli occhi di mamme, papà, nonni e baby sitter e delimita inequivocabilmente un dentro e un fuori. A decidere su questo piccolo intervento di 'arredo' urbano è stato un comitato di cittadini, creatosi intorno alla locale sezione del più importante partito d'opposizione del passato governo che, dopo mesi di riunioni e consultazioni, ha identificato questa soluzione al problema della sosta dei barboni che da tempo abitano la piazza. Al lato di uno degli accessi è stata affissa una seriosa targa in ottone su cui una scritta compassionevole dedica questo parco al piccolo Claudio, un bambino che ha terminato la sua breve esistenza volando giù in acqua dal parapetto di un vicino ponte sul Tevere, scagliatovi dal giovane padre che in quel gesto assurdo ha portato a compimento la vita del figlio, quella sua e una storia turbolenta e irrisolta di figlio della periferia romana.

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I Diritti Ristretti

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“Le ali della libertà”


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GIORNATA DELLA MEMORIA ATTIVA


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psichiatria e nazismo contro ogni razzismo


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