Società Italiana di

Psichiatria Democratica

 

Congresso Nazionale di Psichiatria Democratica

Vico- Equense (Napoli) 9-10-11 Novembre 2000

 

Risoluzione finale

 

I partecipanti al Congresso Nazionale di Psichiatria Democratica, svoltosi a Vico-Equense (Napoli) nei giorni 9-10 e 11 Novembre 2000, a conclusione dei lavori, esprimono preoccupazione ed inquietudine non solo rispetto all'applicazione della riforma psichiatrica in Italia (caratterizzata da pesanti fenomeni di neo-istituzionalizzazione), ma anche rispetto agli attacchi al welfare, espressione dei processi di ristrutturazione dei modi di produzione globalizzata e di omologazione culturale che creano sempre più isolamento e povertà, oltre che gravissimi fenomeni di nuove forme di razzismo.

Di fronte a questi scenari presenti nel mondo, Psichiatria Democratica ribadisce la propria volontà di tenere aperta , fino in fondo, la contraddizione legata da una parte al proprio specifico istituzionale e dall'altro di superare l'angusto ambito professionale del sistema psichiatria.

Di qui discendono alcuni punti fondamentali per P.D.:

  1. Superamento delle vecchie istituzioni (O.P.G. - Carceri- Case di riposo- Istituti per minori e per anziani etc.);
  2. Deistituzionalizzazione delle nuove articolazioni istituzionali (S.P.D.C. - Residenze etc.) e critica degli atteggiamenti e degli stili di lavoro ancora presenti in taluni Servizi, fondati sulla semplice attesa della domanda o sulla riproduzione di attività operative mutuate dalla logica privatista, o, addirittura, di forme di controllo e costrizione vecchie e nuove;
  3. Pieno riconoscimento e valorizzazione nelle pratiche quotidiane del protagonismo di utenti e familiari;
  4. Promozione delle reti naturali e formali;
  5. Impegno concreto nella costruzione di reti solidali nel sociale allargato (associazionismo, volontariato, self-help, impresa sociale, cooperazione sociale etc.);
  6. Impegno costante nel rendere accessibili e fruibili i diritti di cittadinanza attraverso la lotta contro il pregiudizio, lo stigma e la denuncia puntuale delle situazioni di indifferenza e ingiustizia e di tutte le forme di discriminazione etnico-religiose; la lotta contro lo stigma e il pregiudizio impone il coinvolgimento e la collaborazione degli operatori dell'informazione a cui si richiede la consapevolezza dell'importanza del loro ruolo anche in questo campo e la scelta di operare per favorire percorsi di inclusione, rinunciando alla facile criminalizzazione e drammatizzazione degli episodi che coinvolgono il mondo della diversità.

Per tali motivi, P.D. ritiene ancora centrale nella sua pratica schierarsi a livello regionale e nazionale come soggetto collettivo, capace di promuovere occasioni di aggregazione a fronte di realtà che isolano e spingono a localismi deleteri ed oltremodo pericolosi.

Psichiatria Democratica ritiene, inoltre, che la ineludibilità del percorso di "dissoluzione della psichiatria" verso pratiche per la salute mentale trova forti ostacoli nella rigogliosa ripresa, in una parte non marginale del mondo psichiatrico accademico e non, del riduzionismo neo-biologista, sostenuto da una sorta di "ingenuo" trionfalismo farmacologico che utilizza strumentalmente risultati iniziali di ricerche nel campo delle neuroscienze; essi ben lungi dal proporre verità generalizzabili, sembrano al contrario indicare la necessità di mantenere un approccio umile agli scenari che vanno profilandosi.

P.D. ribadendo la sua attenzione alle politiche per la salute mentale, giudica in maniera negativa lo scarso impegno dell'attuale governo e di quasi tutte le regioni nel finanziamento e nella realizzazione del Progetto Obiettivo tutela della salute mentale 98/2000. In particolare si attiverà in tutte le maniere per fare sì che la prossima conferenza nazionale sulla salute mentale - fortemente voluta da P.D. e da altre organizzazioni, specialmente dei familiari - risponda in pieno alle aspettative di concreta operatività per cui era nata, e non si dissolva in una inutile passerella di personaggi più o meno illustri.

P.D. si appella inoltre alle forze politiche affinché la prossima finanziaria garantisca l'assegnazione di adeguate risorse per la salute mentale.

P.D. si impegna, infine, a mantenere vivo e vitale lo spirito di questo nuovo grande appuntamento di svolta, rendendosi disponibile ad ogni contributo dei nuovi, tanti soggetti collettivi.

 

Vico- Equense 11 novembre 2000