QUOTIDIANO DEL SANNIO GIOVEDI’9 NOVEMBRE 2000

Una missione col C.O.R.E.: Comunità, Opportunità, Responsabilità, Etica

di Emilio Lupo *

E’ dedicato a Franco Basaglia il Congresso Nazionale di Psichiatria Democratica che si tiene a Castello Giusto di Vico Equense (NA) nei giorni 9, 10,e 11 novembre.

"Le pratiche oltre le parole: salute mentale, soggetti collettivi e politiche di liberazione" è il titolo del congresso – ad iscrizione gratuita – che vedrà a raccolta e a confronto operatori della Salute Mentale, utenti, familiari, associazioni, rappresentanze delle istituzioni, della cultura, dell’informazione e dell’economia.

Alcuni dei temi principali delle sessioni plenarie e delle tavole rotonde ("Psichiatria Democratica, forza di trasformazione"; "Per una società senza manicomi"; "Soggetti collettivi e politiche di liberazione"; "Promozione della salute mentale nella comunità") sono fra quelli individuati come primari daPsichiatria Democratica, protagonista da sempre di battaglie culturali, civili e scientifiche.

Il Congresso è anche un’occasione di condivisione e di possibilità per stabilire alleanze circa i contenuti del Manifesto per la Salute Mentale del 2000, il C.O.R.E. (Comunità, Opportunità, Responsabilità, Etica) stilato da Emilio Lupo, Segretario Nazionale di Psichiatria Democratica, e del quale riportiamo il testo.

(a cura di Maria Teresa Caporaso)

 

 

La Comunità

La Comunità deve diventare sempre più luogo unico ed elettivo dove affrontare e risolvere il disagio nelle sue variegate forme. L'opposizione netta, da parte della collettività, alla creazione di luoghi separati e lontani dal contesto nel quale sia venuto a svilupparsi il disturbo mentale, re-sta condizione e presidio contro ogni ritorno al passato.

Soggetto ed oggetto di ogni intervento psichiatrico, non può essere soltanto la persona sofferente, ma diventa la comunità intera in un processo continuo di costruzione materiale di quei diritti formalmente dati ma non esercitati e per-ciò da affermare.

La Comunità deve, altresì, sempre più sviluppare la consapevolezza che la "cura" della follia è un problema di tutti e, pertanto, la libertà dal bisogno economico, così come il bisogno di un tetto e la necessità di utilizzare nuove risorse professionali che accompagnino e sostengano il per-corso verso l'autonomia possibile, sono una questione collettiva e non dei soli specialisti.

La Comunità, attivata attraverso le diverse forme aggregative, potrà, così, liberarsi della diffusa e radicata convinzione che vorrebbe la malattia mentale non solo inguaribile ma anche incurabile. La Comunità, quindi, come luogo dove confrontarsi apertamente su saperi e pratiche, come spazio permanente ed attivo dove trovano ascolto, dignità quei cittadini che non ce la fanno da soli; luogo e spazio in cui il diritto sia sostenuto e rinforzato attraverso il calore delle relazioni e degli affetti.

La Comunità quale speranza e sogno di tutti e di ognuno, come naturale sede di relazioni significative, nella quale si garantisce e riserva a tutti la possibilità di dibattere, riconoscere quanto si promuove o si intende promuovere.

La Comunità, in conclusione dove ciascuno possa, a piene mani, prendersi o riprendersi la propria libertà.

Opportunità

L'Opportunità significa scelta, possibilità, negoziazione e salvaguardia dei diritti di cittadinanza.

II negare aprioristicamente, il confinamento, la parzialità dei movimenti consentiti cui soggiacciono gli utenti, debbono essere sostituiti da quello che oggi viene indicato come l'empowerment, ovvero la possibilità di avere più opzioni. Bisogna invertire la logica di una psichiatria che tende ancora a normalizzare la follia ed attenuarne l'impatto sociale, creando nuove regole e nuovi modelli sia di formazione che di funzionamento di quanti sono impegnati nel sistema Salute Mentale. E, perciò, bisogna chiedersi per esempio: noi operatori della Salute Mentale, allo stato, promuoviamo reali opportunità di libertà, indipendenza e riscatto? Oppure stiamo favorendo, più o meno inconsapevolmente, la creazione di nuovi ammortizzatori di tensioni sociali e la formazione di sottocategorie, così che in nome di una presunta uguaglianza assistiamo all'immissione sul mercato di manodopera a basso costo vanificando, così, il perseguimento del fondamentale obiettivo della riproduzione sociale? Insomma il nuovo sapere e quindi il nuovo agire messo in campo esprimono fino in fondo una vis antagonista al controllo sociale o sono anch'esse, sin dalla loro proposizione e quindi prima ancora di porsi come oggetto-progetto di cambiamento, funzionali alla logica dell'implosione?

Opportunità, significa per Psichiatria Democratica promozione di una capacità contrattuale, rendere tangibili fatti e scelte del singolo e del gruppo, estensione della soggettività nel collettivo.

Opportunità per P.D. significa trasformare gli indicatori freddi finora utilizzati dalla psichiatria per misurare il paziente e la sua vita - metri quadri per utente, costo e tipologia del personale, costi di vitto e riscaldamento etc. - in indicatori caldi: rispetto dei tempi e della differente modulazione degli atti della vita, rispetto delle loro convinzioni, de-codificazione di una scienza astratta, senz'anima e senza tempo. II paziente quale risorsa collettiva e non come problema.

Noi di Psichiatria Democratica vogliamo ancora sottolineare il significato di Opportunità, per i diversi attori in campo: per i pazienti l'essere protagonisti e conoscitori del proprio trattamento, dei tempi e degli esiti delle terapie cui si è sottoposti, essere adeguatamente e puntualmente informati sui nuovi programmi dei Servizi e sui livelli di partecipazione previsti; per i familiari essere costantemente informati e coinvolti nelle attività di programmazione e dei trattamenti dei loro con-giunti; per gli operatori essere protagonisti del proprio lavoro, possedere tutte le risorse necessarie a sviluppare una formazione permanente, avere la possibilità di confrontare le proprie decisioni e di essere attivatori consapevoli di processi di cambiamento: per ogni paziente protagonista della propria vita, ci vogliono operatori protagonisti del proprio lavoro.

Responsabilità

La Responsabilità costituisce la condizione irrinunciabile per la realizzazione di ogni buona pratica di Salute Mentale. Ma il termine Responsabilità non può essere confuso con quello di efficientismo, perché nello sviluppo del pensiero e delle pratiche di Psichiatria Democratica esso ha un significato ben più articolato. Esso significa, innanzitutto, promozione della condivisione di program-mi, progetti, attese e speranze delle persone che si rivolgono ai nostri Servizi, significa ancora oggi, per P.D., sostenere e promuovere in ogni dove processi autentici di deistituzionalizzazione.

Deistituzionalizzazione significa "partire dalla realtà" per costruire percorsi sociali ed istituzionali di trasformazione, creando processi cultura-li, scelte, idee, intenzionalità che cambino quelle pratiche psichiatriche assestate nel compito di "erogazioni di risposte".

Responsabilità come estensione dei propri compiti senza che questi assumano il significato di invasione indistinta dei compiti di altri. Responsabilità come capacità di ascoltare, ma anche scambio continuo tra il sanitario il sociale e tutte le diversità che dal suo corpo sono state escluse o allontanate o separate.

Responsabilità come percorso possibile che dalle istituzioni vuole ricondurre le diversità ad essere accolte in un corpo sociale ricreato; sono risorse le componenti affettive dei rapporti, le competenze e le esperienze soggettive di tutti (operatori ed utenza), le energie e le creatività individua-li, la qualità del lavoro, il reticolo degli scambi e dei rapporti dell'universo riproduttivo.

E' Responsabilità , per tutti, dare voce al silenzio e al non detto delle storie vere e concrete delle persone, delle loro condizioni di vita, problemi, modi di essere e di soffrire, assolutamente individuali. Responsabilità, da ultimo, è favorire la cittadinanza attraverso il riconoscimento del ruolo che non è affatto una valenza del possibile ma quella più concreta del-l'esserci. Ecco perché riconiugare i poteri con i saperi ci aiuterà a fare ridefinire la sofferenza oltre la clinica.

Etica

Bisogna porre con forza, con e nella questione psichiatrica la questione Etica.

La comunanza di valori di eticità è elemento coesivo e fondante di ogni forma di socialità che tutela l'interesse comune, in particolare quello dei più deboli. Per-tanto, è d'obbligo attivarsi per riempire il vuoto che circonda la questione psichiatrica in termini di risorse e di investimenti, con nuovi codici di comportamento e nuovi modelli di pensiero che facciano emergere dalle aride statistiche economico-finanziarie "l'anima".

Nel sistema Salute Mentale, etico ed ermeneutico è l'attenzione al quotidiano dei pazienti gravi, troppo spesso abbandonati dai servizi in nome di "pensieri deboli" e del falso rispetto per le scelte individuali.

Etica è dare ascolto ad ogni forma di sofferenza, senza "dissociare" le persone con l'uso di linguaggi che li allontanano dai loro mondi e dalle loro esistenze.

Etica è mettere al bando dalle pratiche ogni forma di violenza, dal mancato rispetto negli elementari rapporti interpersonali, fino ai fili ed alle scariche di un ESK, od alle forme di contenzione ancora presenti in tante strutture di ricovero.

Etica è non propugnare un rimedio peggiore del male: ci riferiamo a quelle pagine, sempre più numerose, di quotidiani, media, TV che in maniera invadente - utilizzano ogni forma di disagio per trasformarlo in qualcosa che deve essere immediatamente rimosso ed annullato.

Da sempre abbiamo creduto e lottato perché la felicità passasse attraverso i colori, i sapori, i pro-fumi e gli affetti della vita e non attraverso pillole della felicità o similari che riempiono i fogli di trattamento di troppi specialisti.

Etica è prima di tutto una formazione permanente sul campo che, con un meccanismo di feedback, verifica le ipotesi e le traduce in un modello operativo adeguato al contesto.

Etica è lavorare per la liberazione dell'uomo, di tutti gli uomini.

*Segretario Nazionale di Psichiatria Democratica