Sintesi del Gruppo di lavoro Infanzia e Adolescenza
Sintesi del gruppo di studio
A cura di Fabrizio Brazzi
Il Gruppo di lavoro Infanzia e Adolescenza ha offerto attraverso gli interventi dei relatori una visione drammatica dello scarto esistente tra le espressioni del disagio, dei bisogni, espressi in età evolutiva come sono rilevati da un sensibile ascolto e le possibilità reali di risposta date le attuali condizioni dei servizi.
Sono stati anche rilevati recenti rischi tecnocratici – in parte come risorgenza di antichi ‘ismi’- al posto di quella cultura del campo che ha da tempo dimostrato l’indispensabilità per l’età evolutiva non solo di una visione globale dell’individuo ma anche dell’importanza della conoscenza del suo sfondo familiare e sociale.
La stessa continuità dello sviluppo senza artificiose separazioni per fasce d’età analogamente all’insieme mente corpo senza separare le disabilità dalla salute mentale sembrano talvolta oggi concetti che interessi monoprofessionali vorrebbero dimenticare. La visione d’insieme della salute mentale e della riabilitazione è invece un punto irrinunciabile di ogni intervento in età evolutiva nato nel Territorio, dalle sue esperienze e dalla sua cultura cresciuta tra operatori e utenti: bambini, adolescenti, famiglie. Fino dai tempi dell’abolizione delle scuole speciali.
E’ stato perciò anche indicato il rischio nelle attuali condizioni di veder risorgere interventi forti di neo istituzionalizzazione.
E’ stato rilevato il danno aggiuntivo legato alla separazione delle Istituzioni per l’età evolutiva tra di loro: il sanitario dal sociale, le ASL dal Tribunale dei Minori, la Scuola, il mondo del Lavoro ecc ed è perciò stato ribadito un Modello tendente a costruire Servizi come parte di una Rete e di un lavoro che sia interprofessionale.
Proprio a partire dalle considerazioni e dalle preoccupazioni esposte è stato proposto un incontro all’interno di PD di tutti gli operatori dell’infanzia e dell’adolescenza che consenta di formulare con forza proposte organizzative nelle sedi adeguate oltre a consentire quella continua opera di vigilanza che appare indispensabile nelle attuali condizioni storiche.