IL MATTINO Venerdì 27 Ottobre 2000

IL 9, 10 E
11 NOVEMBRE
Psichiatria
democratica:
congresso a Vico Equense
Salute mentale, soggetti collettivi e politiche di liberazione: le pratiche oltre le parole. È il tema del Congresso nazionale di Psichiatria democratica che si svolgerà a Vico Equense, al Castello Giusso, il 9, 10 e 11 novembre prossimi. Sulla copertina del programma, illustrato da una splendida vignetta di Staino, si staglia il volto di Franco Basaglia, lo psichiatra triestino morto venti anni fa cui si deve la chiusura dei manicomi in Italia. E a Basaglia è dedicato il congresso, la cui iscrizione è gratuita come è costume di Psichiatria democratica. I lavori, dopo i saluti delle autorità, si apriranno con la relazione di Emilio Lupo, segretario nazionale, che parlerà su "Psichiatria democratica forza di trasformazione". L’altra relazione introduttiva è affidata al presidente Rocco Canosa, che svilupperà il tema "i nuovi soggetti del cambiamento". Presiede il giornalista Rai, Giuseppe Mariconda. Nel pomeriggio il dibattito sul tema "Per una società senza manicomi", con Marida Bolognesi, Carella, Maura Cossutta, Oleari e Venturini. La seconda giornata dei lavori si aprirà con il dibattito su "Soggetti collettivi e politiche di liberazione". Partecipano Armuzzi, Borraccetti, don Luigi Ciotti, Meletti, Nicki Vendola. Il terzo e ultimo giorno sarà dedicato a "trent’anni di fogli di informazione". Verrà quindi presentato il sito Internet di Psichiatria democratica. Infine, la tavola rotonda sul tema "pratiche di alleanze e condivisione" cui partecipano Apolito, Beneduce, D’Angelo, Di Mascio, Di Paola, Giannichedda, Marangi e Tagliabue. Coordinano Pecchioli e Pullia. Commenta Emilio Lupo, segretario di Psichiatria democratica: "Quest’anno il congresso si tinge di colori e tonalità molto forti. Sarà una sorta di sintesi degli sforzi e dei traguardi raggiunti e un momento per ribadire il nostro impegno al fianco di chi difende la dignità dei cittadini. La nostra resta una scelta di campo per l’emancipazione, mentre tutt’intorno proliferano interessi parcellari". Lupo poi aggiunge: "Dopo aver chiuso i manicomi e aver sconfitto le pratiche di contenzione, manteniamo alta la tensione per la chiusura dei manicomi giudiziari, perchè diventino operativi gli amministratori di sostegno e perchè tutte le Regioni realizzino il progetto Obiettivo salute mentale ’98-2000". E Lupo conclude: "Sarà un congresso aperto ai direttori delle carceri, agli operatori della scuola, dei consultori, della giustizia, della cultura, dell’informazione, della politica: la salute mentale - ribadiamo - è questione sociale. Sapendo, come diceva Primo Levi, che la memoria è un dovere. E che al centro resta la persona che, specie quando soffre, è una risorsa collettiva e non un problema".