IL MATTINO Domenica 12 Novembre 2000

 

TANGIBILE IL RICORDO DEL PADRE DELLA 180
La commozione dei basagliani vecchi e nuovi

DALL'INVIATO A VICO EQUENSE

Un abbraccio, poi un altro. E il volto di qualcuno si riga di lacrime. Applausi. Commozione. Condivisione. Trent'anni di battaglie. Trieste. Gorizia. Caltagirone. Dal nord del Nord alla Sicilia. Vi ricordate? Avevamo tutti contro. Traguardi di civiltà. E il ricordo, fortissimo, di "Franco". Che sta qui, eccolo, più vivo che mai: eccolo, in questa sala, accucciato come piaceva a lui, in un angolino quasi nascosto ma sempre pronto a cogliere - con uno scatto dell'Intelligenza - la prossima intuizione, l'inedita suggestione. Ed eccoli, i "basagliani" vecchi e nuovi. Capaci di abbracciarsi, dopo tre giorni di congresso. E di riconoscere, nell'epoca dell'Autocompiacimento-a-tutti-i-costi, l'inquietudine dei propri limiti. Per andare avanti. Per migliorarsi.

Per offrire ancora una speranza in più a quelli che - a migliaia - "prima di Franco" avevano perso ogni straccio di speranza. E vegetavano in quei luoghi orridi. Nascosti ai sani, ai vincenti, ai forti. La riunione a porte chiuse. Poi, si esce. C'è chi ha ancora gli occhi rigati, chi racconta foglioline di tenerezza. Agostino Pirella è confermato presidente onorario. Rocco Canosa è di nuovo presidente. Conferma piena anche per il segretario, il napoletano Emilio Lupo: per lui un applauso di grazie. Interminabile.

Nell'ufficio di segreteria entrano i due napoletani Fedele Maurano e Fabrizio De Luca. Poi Guido Pullìa, Mario Serrano, Gigi Attenasio, l'assessore di Roma Giusy Gabriele, Caterina Corbascio, Gaetano Interlandi, Lorenzo Toresini. Nel Consiglio federativo entrano Marta Mannelli, ristoratrice di Imola che ha fondato la coop La cà del vento, Piero Iozzìa e Antonio Slavich, Vanni Pecchioli e Sandro Ricci, Silvana Gasperini e Vieri Marzi, Paolo Serra e Cesare Bondioli. Tra i napoletani, Renato Donisi, Salvatore Di Fede, Giuseppe Ortano, Antonio Musto, Maria Cristina Amitrano. Fuori, dentro, al di là degli organismi, i "nomi storici" del Movimento: Agostino Pirella, Paolo Tranchina, Vincenzo Pastore, Antonio Slavich, Nicola Casagrande, Ernesto Venturini, Vieri Marzi.